Quando conviene comprare casa e quando conviene affittarla?

Negli scorsi decenni gli investimenti sugli immobili erano quelli più richiesti: gli Italiani, da sempre, hanno creduto che la casa fosse un bene primario e imprescindibile e, fino a prima della crisi, possederne una era la regola. Oggi ottenere un mutuo è difficile e i prezzi altissimi in un mercato immobiliare quasi del tutto fermo aggravano la situazione. Per questi motivi molte persone scelgono l’affitto. Ma quando conviene comprare casa e quando, invece, conviene affittarla?

Affittare o comprare: cosa ci conviene fare?

Innanzitutto, occorre considerare il prezzo iniziale e il tempo di permanenza nella città scelta.

Ovviamente il costo sia dell’acquisto che del canone di affitto è l’aspetto principale da analizzare ed è importante che il rapporto prezzo/affitto rientri nel 4-5% annuo.

C’è da chiedersi, inoltre, quanto tempo hai intenzione di rimanere in quella casa. Non è un fattore per niente trascurabile. Va da se, infatti, che l’acquisto sia più conveniente se il periodo di soggiorno è considerevole, perché in questo modo la spesa verrebbe distribuita in un lasso di tempo più ampio: rate del mutuo, spese di condominio, spese di manutenzione e ristrutturazione dell’appartamento sono più accessibili se dilazionate nel corso del tempo.

Ricorda, inoltre, che chiedere un mutuo significa anche pagare le tasse di proprietà sull’immobile, saldare gli oneri notarili relativi all’acquisto e quelli della perizia dell’immobile, solitamente a carico di chi compra.

Anche l’affitto ha i suoi pro: infatti nel corso della vita le necessità potrebbero cambiare e la casa che hai scelto qualche anno prima non è più adatta alle tue esigenze.

Pensiamo per esempio ad una coppia appena sposata che decide di acquistare una casa non molto grande. Quando arrivano i figli, gli spazi inevitabilmente si riducono e quella casa piccola ma così carina diventa un problema.

Ed ancora: ricevi una promozione ma devi trasferirti in un’altra città. Con l’affitto è più semplice cambiare casa e fronteggiare questo tipo di spese.

Affitto o acquisto: cos’è il leasing?

A differenza del mutuo, il leasing copre interamente la spesa e, a volte, comprende anche gli arredi.

I tempi burocratici sono più rapidi rispetto a quelli del mutuo, non vi sono spese notarili da pagare e i canoni periodici da saldare sono deducibili per tutta la durata della stipula.

E’ importante anche considerare che un immobile o un bene in leasing non può essere sequestrato né pignorato.

Inoltre, il prezzo di acquisto del bene, detto anche prezzo di riscatto, generalmente pari all’1% dell’importo finanziato, è inferiore al prezzo di mercato perché calcolato sul valore dell’immobile al momento del contratto.

Tra gli svantaggi, però, rientrano la durata del contratto che non supera solitamente i 12-15 anni e il prezzo del canone periodico più alto di quello di un affitto o di una rata del mutuo.

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