Pallacorda: come si gioca, quali sono le regole

La disciplina sportiva Pallacorda, denominata anche trincotto, consiste in uno sport sferistico originario dello Stato italiano e francese. La Pallacorda risulta uno sport strettamente antico, conservando diverse similitudini con la disciplina della pallapugno, praticato anche nel periodo odierno. Ma quali sono le regole integrate all’interno della disciplina e come si svolge un normale allenamento o competizione?

Storia dello sport e origini

La Pallacorda si dimostra essere uno sport antico originario del XIII secolo, praticato soprattutto in Italia e all’interno del paese francese, sotto alcuni aspetti di gioco simili alla disciplina della pallapugno, considerato il promotore di sport quali il tennis, il pallone col bracciale, la palla basca. La Pallacorda assume la propria denominazione dal lancio con le mani in direzione della palla al di là della rete posta a divisorio con il campo avversario.

All’interno del territorio italiano la Pallacorda è stata spesso associata ad un’origine latina, dimostrandosi particolarmente popolare nel corso dei secoli passati, sotto competizioni quali tornei e sport professionali nel periodo del Medioevo. Nel corso degli anni la Pallacorda venne integrata dall’impiego di bracciale e racchetta, atti ad incrementare un maggior rimbalzo da parte della palla stessa.

La disciplina sportiva subì una diffusione particolarmente veloce in Italia, supportata anche dalla pratica di Michelangelo, diventando uno degli sport più seguiti anche in Francia. La Pallacorda fece parte dei Giochi Olimpici del 1908, contando ben 250 campi tecnici specifici soltanto all’interno del territorio francese.

Regolamento della Pallacorda

L’influenza francese etichettò lo sport della Pallacorda sotto la terminologia ‘jeu de paume’ per indicare un gioco basato sul palmo della mano. I giocatori in origine dovevano colpire la palla con il solo impiego del palmo della mano, indossando uno specifico guanto di protezione per attutire i colpi, mentre le modalità di gioco erano suddivise in courte paume e longue paume.

La courte paume all’interno della Pallacorda veniva disputata all’interno di un locale chiuso di lunghezza pari a 30 metri e lunghezza pari a 12 metri, sotto la presenza di una rete divisoria alta 0,92 m al centro e 1,50 m ai lati posta al centro del campo da gioco. La palla doveva oltrepassare ostacoli, gallerie e porte, mentre nei primi anni del primi anni del XVI secolo fu introdotto l’utilizzo della racchetta. Attualmente sono presenti circa 45 campi da Pallacorda nel mondo, sotto un punteggio del tutto simile a quello del tennis.

La longue paume della Pallacorda si pratica invece tramite l’utilizzo della racchetta in campi esterni lunghi 60-80 m e larghi 11–14 m, sotto la divisione di squadre composte da 2 a 6 atleti, diventando parte dei Giochi Olimpici nel 1900.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *