L’instabilità del campo magnetico di Giove

Le ultime ricerche hanno evidenziato l’instabilità del campo magnetico del pianeta Giove, similmente a quanto avviene per la Terra. Giove è il quinto pianeta parte del sistema solare, ma è il più grande per massa, arrivando a misurare oltre il doppio rispetto alla somma di tutti gli altri pianeti. Al pari dei pianeti Nettuno, Saturno e Urano anche Giove viene classificato come un gigante gassoso. 

Il campo magnetico di Giove subisce diverse variazioni mai analizzate prima d’ora. Tali fluttuazioni rassomigliano a quelle del campo magnetico terrestre, stabiliti dall’elaborazione dei dati tramite i magnetometri. Analizziamo le ultime scoperte astronomiche attraverso il corso dei paragrafi successivi.

Le fluttuazioni magnetiche del gigante gassoso

Per la prima volta in assoluto, nel corso delle ricerche astronomiche, è stato analizzato il campo magnetico di Giove, scoprendo fluttuazioni simili a quelle del campo magnetico terrestre. I nuovi dati sono stati acquisiti grazie alle elaborazioni della sonda Juno, presente intorno a Giove dal 2016. La scoperta ha portato all’identificazione delle variazioni del campo magnetico del gigante gassoso nel corso del tempo.

Seppur lievi le fluttuazioni intorno al campo magnetico di Giove rappresentano il risultato degli incroci dei dati con le sonde Pioneer 10 e 11, Voyager 1, ESA Ulisse. L’ottenimento di una mappa tridimensionale ha permesso l’evolversi degli studi odierni, individuando lievi variazioni in una dimensione totale mastodontica. A provocare le fluttuazioni nel campo magnetico di Giove sembrano essere i venti presenti sulla cima dell’atmosfera.

La Regione dove i venti soffiano in maniera più rilevante risulta essere quella della Grande Macchia Blu, visibile soltanto grazie a strumentazioni specifiche. Lo studio potrà fornire preziosi dettagli e nuove prospettive anche per la comprensione del campo magnetico terrestre.

Missioni spaziali su Giove

La storia delle missioni spaziali su Giove è iniziata nel 1973 grazie all’invio delle prime sonde. La prima sonda a compiere un volo ravvicinato su Giove è stata Pioneer 10, lanciata nel 1973, seguita l’anno successivo dalla sonda Pioneer 11. A sei anni di distanza sono state lanciate anche le sonde Voyager 1 e 2, rilevando nuovi dati di acquisizione dell’atmosfera e dei satelliti galileiani.

Nel 1992 anche la sonda solare Ulysses ha raggiunto il gigante gassoso, utilizzata per compiere studi specifici sulla magnetosfera di Giove. Nel 2000 è stata la volta della sonda Cassini, mentre la prima sonda realizzata appositamente per lo studio del pianeta è stata lanciata nel 1995, sotto la denominazione di Galileo. Nel 2016 anche la sonda Juno ha raggiunto il campo magnetico di Giove, portando alla rilevazione dei dati odierni sulle fluttuazioni.

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