L’aglio per migliorare la memoria: scopriamo insieme come assumerlo

Una delle ultime ricerche scientifiche si è concentrata sugli effetti dell’aglio sulla memoria umana.                       A confermare la correlazione è stato uno studio americano, analizzando l’assunzione di aglio a livello giornaliero. Particolarmente sfruttato in cucina, l’aglio si rende protagonista anche di diverse leggende e credenze popolari, come quelle legate alla protezione contro i vampiri e gli spiriti maligni.

Oltre al suo utilizzo tipico come condimento l’aglio viene sfruttato anche in campo terapeutico per risolvere diversi disturbi. Cerchiamo di approfondire insieme tutte le caratteristiche e proprietà legate all’aglio, soffermandoci sulla sua azione di rafforzamento per la memoria.

Caratteristiche e proprietà

L’aglio è una pianta bulbosa associata tradizionalmente alla  famiglia delle Liliaceae, ad utilizzo alimentare e terapeutico. Nonostante una coltivazione diffusa in tutto il mondo la pianta presenta un’origine asiatica, mentre il suo caratteristico odore si deve alla presenza dei composto di zolfo. La coltivazione dell’aglio prevede la sua divisione in spicchi, piantati all’interno del terreno singolarmente con la punta rivolta verso la superficie.

La propagazione della pianta avviene tramite bulbi in quanto, fiori e semi, si presentano di natura sterili. La selezione dettagliata degli spicchi d’aglio permette una maggiore resistenza contro i parassiti nemici della pianta. I bulbi dell’aglio temono le basse temperature e iniziano a seccare con l’arrivo della stagione invernale. Per questo motivo la loro raccolta è consigliata dalle mensilità autunnali, fino ai primi freddi.

Gli effetti dell’aglio sulla memoria

Secondo le ultime ricerche americane l’aglio rinforza la memoria e previene il declino delle capacità cognitive legate alla terza età. Questa particolare azione benefica è data dal disolfuro di allile che caratterizza anche il suo tipico odore. Oltre a migliorare le condizioni della flora intestinale la sostanza agisce anche sulla memoria.

A rafforzare le nuove teorie sulle proprietà dell’aglio sono stati i test condotti in laboratorio. L’aggiunta dell’aglio all’interno dell’alimentazione dei topi da laboratorio, per l’intero corso della loro esistenza, ha permesso l’analisi dei risultati sulla memoria. La conclusione delle ricerche ha evidenziato un incremento delle capacità cognitive anche con l’avanzare dell’età degli animali. Oltre a rafforzare la memoria l’aglio risulta un antibatterico naturale e interviene nella regolazione dei valori del colesterolo, ma anche contro l’alito cattivo se assunto in piccole quantità.

Nel periodo dell’antico Egitto l’aglio veniva difatti sfruttato e aggiunto all’interno dell’alimentazione degli schiavi, al fine di preservare il loro stato di salute. In medicina l’aglio viene utilizzato per la produzione dell’olio essenziale ad azione antisettica e balsamica. L’assunzione moderata e giornaliera di aglio aiuta quindi a preservare un buono stato di salute fisica e celebrale. 

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