Gli alimenti velenosi che ingeriamo quotidianamente

Nel corso della giornata siamo abituati a consumare diverse varietà di alimenti, molto spesso senza preoccuparci della loro effettiva tossicità. Esistono cibi velenosi se assunti in modo errato e inconsapevole? La risposta purtroppo appare affermativa, nonostante la maggior parte di noi si dimostri poco informata sull’argomento. Scopriamo insieme la lista degli alimenti più velenosi presenti quotidianamente sulle nostre tavole.

Il nocciolo delle ciliegie

Nonostante la loro golosità le ciliegie celano la presenza dell’acido cianidrico all’interno del loro nocciolo. La polpa non presenta alcun rischio ma è buona abitudine evitare di ingoiare i noccioli delle ciliegie in quanto, l’azione dell’acido cianidrico, tende ad ostacolare il trasporto dell’ossigeno da parte del circolo sanguigno. La liberazione dell’acido avviene soltanto per ingerimento del nocciolo o danneggiamento della sua struttura tramite i denti.

La noce moscata

Nonostante si tratti di una spezia particolarmente sfruttata in cucina, tipica in aggiunta alla preparazione della besciamella, la noce moscata può rivelarsi tossica in grandi quantità. La noce moscata contiene una sostanza neurotossica denominata miristicina, in grado di provocare allucinazioni e persino convulsioni. Tuttavia, la sua tossicità, si dimostra un pericolo soltanto in gradi quantità di assunzione, pressoché impossibili da ingerire all’interno degli impieghi culinari ridotti.

I funghi

Anche i funghi commestibili, allo stato crudo, possono presentare qualche rischio effettivo per la salute. In assenza di un processo termico i funghi presentano tossine termolabili, in grado di alterare la digestione. Queste tossine evaporano a temperature di circa 80 gradi, motivo per il quale rimane preferibile consumare questo alimento soltanto al termine della cottura.

Le patate

La buccia e i germogli delle patate contengono diverse tossine nocive per la salute dell’organismo. Una delle tossine più presenti, la solanina, si concentra soprattutto sulla parte verde delle patate. Prima di consumare questo alimento è bene privarlo della buccia e dei germogli, scartando anche la parte verde interessante la polpa laddove presente.

Le mandorle

Proprio come il nocciolo delle ciliegie anche le mandorle contengono una sostanza in grado di liberare l’acido cianidrico. Il rischio per la salute si dimostra concreto soltanto in grandi quantità, dimostrandosi energetiche e salutari se assunte in dosi raccomandate.

I fagioli

Allo stato crudo, seppur difficili da consumare, i fagioli si dimostrano tossici per la salute dell’organismo. I sintomi della tossicità, dovuti alla fitoemoagglutinina, possono provocare diarrea e vomito, avvelenando l’organismo. Il consiglio è quello di lasciarli in ammollo in acqua per almeno 5 ore, scartando la stessa acqua prima di sottoporli a cottura.

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