Frasi Mussolini: le più citate e famose nella storia

Quando si ripassa storia, e precisamente il periodo della Seconda Guerra Mondiale, non possono non venire in mente due nomi che hanno segnato tutti i libri durante questo tragico periodo, ovvero Adolf Hitler e Benito Mussolini.

Entrambi hanno segnato molti momenti importanti nella storia perché fondarono uno il razzismo e l’altro il fascismo e proprio grazie a questi due nomi che l’Italia e l’Europa subirono varie perdite e vissero sotto una tremenda dittatura se il popolo non stava alle loro regole.

Ma soffermiamoci solo su Benito Mussolini che, prima di diventare il dittatore italiano con l’appellativo “Duce”, fu prima un militare, giornalista, maestro e poi politico italiano.

Durante la sua carica politica scrisse parecchi libri, e in essi molte sono le frasi che hanno dato fiducia al popolo per farlo votare.

Eccone alcune.

Le più citate e famose nella storia

Molte di queste sue frasi sono dirette al lavoro, mentre altre a dare fiducia al popolo:

  • “Lavoratore! Ricordati che pure tu sei un soldato, il tuo lavoro infatti è la tua trincea”;
  • “Meglio morire in piedi che vivere tutta la propria vita in ginocchio”;
  • “Rispettate il pane che è sudore della propria fronte, orgoglio del proprio lavoro che è anche sinonimo di sacrificio”;
  • “Non esiste sconfitta nel cuore di colui che lotta”
  • “Se io avanzo seguitemi, se io indietreggio uccidetemi, ma se io morissi vendicatemi”;
  • “Solo noi diciamo solo che Iddio può piegare la volontà fascista; gli uomini e le cose no”;
  • “Noi siamo gli uomini di ieri e saremo i primi uomini di domani”;
  • “La parola giustizia, senza la parola forza, sarebbe un termine privo di significato; la forza senza la giustizia non può, e soprattutto non deve mai essere la nostra forma di governo”;
  • “Il tradito può essere un qualcuno di davvero ingenuo, invece il traditore è, e resterà, sempre un infame”;
  • “È sempre meglio piangere per una sconfitta che vergognarsi di non aver mei lottato”;
  • “Bisogna sempre porsi da soli delle mete, solo così si avrà il coraggio di raggiungerle e vincerle.”
  • “Non possiamo mai dare libertà assoluta a chi potrebbe approfittarne per ucciderci e sconfiggerci”;
  • “Non posso avere la libertà di avere amici, non ne sento nemmeno la mancanza dato che non ne ho”;
  • “Non ho paura del nemico che mi attacca da ogni parte, ma del falso amico che mi abbraccia”;
  • “Gli italiani che non abbracciano il Fascismo vivranno in una democrazia in cui la carta avrà più valore dell’uomo stesso”;
  • “L’Italia è solo degli italiani”;
  • “Chi osa fermarsi è perduto per sempre”;
  • “Se qualcuno non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, oppure esse non valgono nulla significa che non vale niente lui”;
  • “Chi non si sente pronto a morire per la sua fede non è degno nemmeno di professarla”;
  • “Meglio vivere un giorno da leone anziché 100 giorni da pecora.”
  • “Più le radici sono profonde più c’è il rischio che non gelino mai”;
  • “Chi beve vino vive di più del medico che glielo impedisce”;
  • “Quando la mia stella brillava io bastavo per tutti, ma ora che sta svanendo questi tutti non so se basteranno a me”.