Come diventare infermiere? requisiti e percorso di studi

Se fino ai primissimi anni ’90, per diventare infermiere era necessario seguire un semplice e breve corso, a partire dal 1992 la legislazione in merito ha subito una svolta molto significativa e fu introdotto, per la prima volta in Italia, il corso di laurea in scienze infermieristiche. L’infermiere è una figura particolarmente importante nell’ambito sanitario e svolge un ruolo preciso in quasi ogni aspetto della sanità pubblica e privata.

Il percorso di studi per diventare infermiere

Come spiegato su ipasvimi, per diventare infermiere è necessario fare e superare un test d’ingresso universitario alla facoltà di scienze infermieristiche. Il corso di laurea dura tre anni, entro i quali vi verranno date nozioni di base di biologia, chimica, soccorso, farmacologia e altre discipline inerenti alle mansioni che andrete a svolgere. Molto spesso, durante tutto il percorso universitario, è previsto un tirocinio presso una struttura ospedaliera e non di rado, per comodità, le lezioni vengono svolte proprio in sede d’ospedale o in strutture adiacenti. Una volta completato il percorso di studi che si concluderà con una tesi esposta pubblicamente nella struttura universitaria, sarà necessario iscriversi all’albo degli infermieri dopo aver superato un esame di stato. Una volta completati questi step, sarà possibile iniziare a muoversi nel mondo del lavoro, cercando impiego tramite concorsi pubblici per quanto riguarda strutture ospedaliere o inviando curriculum a piccole o grandi aziende per lavorare in ambito privato.

I requisiti per diventare infermiere

Naturalmente un infermiere dev’essere provvisto di una laurea e di relative conoscenze in ambito scientifico con specializzazione di tipo sanitario, ma ci sono anche altre questioni da considerare. Sia che vogliate lavorare in strutture private o in un pronto soccorso aperto al pubblico, la professione di infermiere richiede molto sangue freddo e al tempo stesso sensibilità, una calma invidiabile ma anche una prontezza e concentrazione degni di nota. Sebbene la responsabilità di un infermiere sia ben più limitata rispetto a quella di un medico, ci sono determinate situazioni in cui non è possibile compiere errori, specialmente quando questi possono essere molto dannosi e fatali al paziente. Inoltre, è bene sapere che l’infermiere deve avere un buon rapporto sia col paziente a cui presta le cure che essere disponibile per famiglia e amici di quest’ultimo, che in ogni caso, si mostreranno apprensivi e preoccupati. Si tratta di una professione dalle mille sfumature e davvero tanto complicato da gestire. Ciò che è importante è che la motivazione sia sempre il bene delle persone che si hanno in cura e cercare di non farsi mai prendere dal panico, neanche in situazioni che sembrano particolarmente critiche e ingestibili. Ci saranno continue emergenze durante le vostre giornate da infermiere, soprattutto in un pronto soccorso, ed è lì che dovrete dimostrare quanto siete tagliati per questo lavoro. Tuttavia, anche la pazienza gioca un ruolo fondamentale. Molto spesso, infatti, avrete a che fare con dei macchinari e avrete mansioni di tipo tecnico, una realtà molto lontana da quella che viene mostrata nelle serie TV.

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