Aes il bronzo dei romani: storia e curiosità

L’asse, o anche  l’aes grave (o aes librale), è stata  la prima forma di moneta romana. Realizzata in bronzo  e  fusa.Il valore del bronzo veniva definito facendo riferimento alle unità di misura o meglio di peso romane ed era pari ad una libbra romana ossia (327 g). Delle prime monete in bronzo ricordiamo quelle chiamate “Giano e Mercurio” riferendosi alle effigi sulla stessa moneta che raffiguravano queste divinità ed inoltre la moneta era provvista di un simbolo “I” che  si riferisce ad un asse. Successivamente fu introdotta un’altra serie detta “della prua” poiché sul retro della moneta era raffigurata una prua. Poi fu la volta di un’altra raffigurazione detta  della “ruota”, dovuta al fatto che una ruota  a 6 raggi era raffigurata sempre sul retro della moneta.

Un po di storia

Le monete romane apparvero a Roma nella seconda fase della repubblica tuttavia il metallo veniva considerato come peso e valeva come mezzo di scambio  al posto del baratto. Per ogni scambio si pesava la quantità di bronzo necessario che veniva usato come strumento di pagamento. Ma i pezzi di bronzo avevano una forma irregolare e questo certo non facilitava questo tipo di procedura. In seguito vennero introdotti dei lingotti ovviamente in bronzo ma con forma regolare su di essi venivano incisi dei simboli cosi da riconoscere colui che li produceva. Ma ancora siamo lontani dalle prime forme di moneta vere e proprie. Verso il 335 a.c.grazie all’’intensificarsi dei commerci per mare fu introdotto l’asse e cosi da questo periodo in poi iniziò la diffusione  dell’elemento moneta vero e proprio.

Quindi  come detto l’introduzione della aes  prima moneta romana fu inserita nel 4 secolo ed utilizzata e diffusa fino a tutto il 3 secolo.Il suo peso corrispondeva ad una libra peso 327 g. Questa unità di misura fu importante poiché venne utilizzato nella società romana per circa 8 secoli all’interno del sistema monetario.L’asse era una moneta prodotta in bronzo e riportava su di un lato (dritto) la testa di giano e sull’altro lato (rovescio)  una galea.Con l’avvento di Augusto l’asse da bronzo fu prodotto in rame veniva coniato grazie ad una delibera del Senato e sul rovescio della moneta erano riportate le lettere S C ossia senatus consultum.

Conclusione

Il cammino e l’evoluzione della moneta è stata lenta ma dinamica nel corso dei secoli passando da blocchi irregolari e pesanti a blocchi regolari prima di bronzo e  per poi arrivare alla vera e propria moneta leggera, circolare, di rame e questo dato di fatto ha favorito ulteriormente la moneta come mezzo di pagamento vero e proprio.

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